Il libro più amato da chi scrive poesie,
una bussola per un cammino più consapevole.
Riceverai una copia autografata del Maestro Aletti
Con una sua riflessione.
Tutti quelli che scrivono
dovrebbero averne una copia sulla scrivania.
Un vademecum sulle buone pratiche della Scrittura.
Un successo straordinario,
tre ristampe nelle prime due settimane dall'uscita.
Il libro è stato già al terzo posto nella classifica di
Amazon
e al secondo posto nella classifica di Ibs
Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai "LA GITA SULL'ETNA E ALTRI RACCONTI Mito e Invenzione a Scordia". Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Santi Caniglia - Il titolo è un omaggio alla mia giovinezza e al mio paese.
Argomenti ricorrenti sono gli usi e i costumi degli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso rappresentati simbolicamente da alcuni personaggi che, nello scorrere del tempo, sono entrati nel mito. Fondatamente è la rievocazione di fatti, uomini o cose che hanno particolarmente impressionato la mia esperienza personale in un paese dell'entroterra siciliano.
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Santi Caniglia - La realtà ha inciso nella scrittura in maniera prevalente rispetto alla mia fantasia, quest'ultima però, si è sempre mossa sul piano della verosimiglianza.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall'oblio del tempo con questo suo libro?
Santi Caniglia - Ho voluto salvare e custodire l'atmosfera di una vita quotidiana altrimenti neanche immaginabile da parte delle nuove generazioni, forse smarrite nella sempre più diffusa omologazione indotta dalla imperante globalizzazione.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro "LA GITA SULL'ETNA E ALTRI RACCONTI Mito e Invenzione a Scordia", se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Santi Caniglia - Li descriverei attraverso la finzione cinematografica, soprattutto quelli che si succedono nel racconto che dà il titolo al libro.
Domanda - Quali sono le sue fonti d'ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Santi Caniglia - Da buon siciliano devo molto ai classici della mia terra: da Giovanni Meli a Nino Martoglio, da Verga a Sciascia, da Pirandello a Tomasi di Lampedusa... Importanti anche i cosiddetti “demopsicologi” come Pitrè e Salomone Marino.
Domanda - Ci sono altre discipline, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Santi Caniglia - Sì: il cinema, il teatro, la pittura e altre arti figurative.
Domanda: Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Santi Caniglia: La favola, la poesia, la narrativa d'autore, il teatro...
Domanda: Preferisce il libro cartaceo o quello digitale?
Santi Caniglia: Senza dubbio il libro tradizionale cartaceo.
Domanda: Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro?
Santi Caniglia: Di gratificante e dilettevole passione, quasi un gioco.
Domanda: Un motivo per cui comprerebbe "LA GITA SULL'ETNA E ALTRI RACCONTI Mito e Invenzione a Scordia", se non lo avesse scritto.
Santi Caniglia - Oltre che per interesse culturale personale, per contribuire alla diffusione del libro come quotidiano cibo della mente e imprescindibile strumento di civiltà.
Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Santi Caniglia - Ho già cominciato a cimentarmi con un tema di più ampio respiro, in un romanzo legato sempre alla mia esperienza personale e familiare. Personaggio principale: mio padre.
Collana "Gli emersi - Narrativa"
pp.100 €12.00
ISBN 978-88-591-6149-3
Il libro è disponibile anche in versione e-book