Il libro più amato da chi scrive poesie,
una bussola per un cammino più consapevole.
Riceverai una copia autografata del Maestro Aletti
Con una sua riflessione.
Tutti quelli che scrivono
dovrebbero averne una copia sulla scrivania.
Un vademecum sulle buone pratiche della Scrittura.
Un successo straordinario,
tre ristampe nelle prime due settimane dall'uscita.
Il libro è stato già al terzo posto nella classifica di
Amazon
e al secondo posto nella classifica di Ibs
Le persone che arrivano e partono hanno solo un nome di battesimo, talvolta non vero, la loro storia rimane sconosciuta, come il loro futuro. È il 1944, l’Olanda è occupata dai tedeschi. Il cibo scarseggia ma in campagna ci sono ancora gli orti, gli alberi da frutta, si fa la marmellata, si trovano le patate. I partigiani sono organizzati (‘‘la Sotterranea’’).
Suzan e Teo vivono nella campagna. Teo ha una libreria nel paese. Hanno tre figlie: Martie, Cecile e Louise. Klaar è l’aiuto in casa. Quando occorre nascondono degli ebrei in casa loro. L’enigmatico Baas è l’organizzatore dei movimenti. Cecile racconta di quelle persone che, per un breve o più lungo periodo, hanno fatto parte della sua famiglia insieme alla fame, l'angoscia e la musica.
È questa la significativa quarta di copertina del libro scritto da Ille Strazza, che ripercorre vicende, situazioni e ritratti di persone risalenti ad uno dei periodi più cupi della storia occidentale.
Per saperne di più, sull'autrice e sul libro, abbiamo realizzato questa breve intervista.
Domanda - Partiamo proprio dal titolo, come mai “Persone”?Quali sono gli argomenti ricorrenti, o per lei fondamentali, che tratta in questo volume?
Ille Strazza - In questo volume ho voluto esporre dei ritratti di persone (reali e non) che ho incontrato durante la mia infanzia, come in una esposizione; si passa davanti uno poi all’altro. Sono loro i protagonisti nel contorno della famiglia che li ha ospitati. In un mio precedente libro “Il mio nome era bambina” (2009) il racconto era invece concentrato sulla storia della famiglia.
Domanda - Quanto la realtà ha inciso nella scrittura?
Ille Strazza - La “realtà” nella memoria non è più così affidabile ad una certa età! Faccio scorrere la penna nella memoria e nella fantasia.
Domanda - La scrittura come valore testimoniale, cosa ha voluto salvare e custodire dall’oblio del tempo con questo suo libro?
Ille Strazza - Ho voluto raccontare uno di quei lati della seconda guerra mondiale, senza morti o atrocità, ma che dà peso al lavoro nascosto di quelle persone, anche i miei genitori, che hanno rischiato molto per dare ospitalità a chi capitava, accogliendo generosamente queste persone nella famiglia.
Domanda - A conclusione di questa esperienza formativa che ha partorito il libro“Persone”, se dovesse isolare degli episodi che ricorda con particolare favore come li descriverebbe?
Ille Strazza - Forse la mia esperienza personale del primo timido innamoramento di un ragazzo arrivato da noi per nascondersi, avevo dodici anni.
Domanda - Quali sono le sue fonti di ispirazione: altri autori che ritiene fondamentali nella sua formazione culturale e sentimentale?
Ille Strazza - Non sono stata ispirata da nessun autore; la fonte d’ispirazione mi è nata in testa.
Domanda - Ci sono altre discipline artistiche, o artisti, che hanno in qualche modo influenzato la sua scrittura?
Ille Strazza - Sono una cantante e con il mio gruppo mi sono occupata di epoche dal medioevo al barocco al contemporaneo. Per le mie ‘performances’ teatrali ho fatto molte ricerche.
Domanda - Oltre a quello trattato nel suo libro, quali altri generi letterari predilige?
Ille Strazza - Ho amato molto “La lanterna magica” di Bergman, amo Virginia Woolf e Christa Wolf, ultimamente mi interessano libri con narrazione storica-biografica.
Domanda - Preferisce il libro tradizionale cartaceo o quello digitale?
Ille Strazza - Assolutamente libri cartacei !
Domanda - Per terminare, qual è stato il suo rapporto con la scrittura, durante la composizione del libro.
Ille Strazza - Dal momento che ho avuto l’idea, le parole sono fluite con facilità, scrivere del ricordo fa ricordare... poi, naturalmente, a rilettura si cambia e si corregge, ma in genere non la struttura.
Domanda - Un motivo per cui lei comprerebbe “Persone” se non lo avesse scritto.
Ille Strazza - Penso che la curiosità per L’UOMO, per UNA PERSONA, rimanga uno dei nostri interessi principali. La foto della copertina è molto suggestiva.
Domanda - Ha in progetto altre opere da scrivere nel prossimo futuro? In caso affermativo, può darcene una anticipazione?
Ille Strazza - Ho finito una serie di brevi racconti di insetti che si comportano come umani... Vorrei raccontare la storia di persone di un quartiere particolare di Roma.
Collana Gli Emersi - Narrativa
pp.76 €12.00
ISBN 978-88-591-3600-2
Il libro è disponibile anche in versione e-book