| Il Governo italiano ha chiesto scusa alla Libia per l'occupazione illegale e selvaggia avvenuta durante il tardo periodo colonialista. Ha riconsegnato all'Etiopia l'Obelisco trafugato negli anni dell'occupazione con tutti i mea culpa dovuti.
Il Governo italiano-piemontese invece ha occupato ed ha annesso le terre del Regno delle Due Sicilie, senza alcuna dichiarazione di guerra. Ha deposto il legittimo re. Un singolare metodo di hitleriana memoria.
Giuseppe Garibaldi era un rivoluzionario, e come tale trascinò nella rivolta frange del popolo meridionale. A dimostrazione che era il popolo a non volere Francesco II come re.
La verità storica è un'altra: Garibaldi ha agito in combutta con Vittorio Emanuele II, e la spedizione dei Mille era l'unico modo per giustificare l'occupazione del Regno delle Due Sicilie agli occhi dell'Europa. Al Governo dittatoriale del Garibaldi subentra sfacciatamente quello Sabaudo. Vittorio Emanuele II si annette quelle terre acquistate con la forza e ne assume la sovranità, dopo un raffazzonato voto approntato dai Comuni conquistati.
Ben altra faccenda rispetto alle Province del centro-nord, annesse al Piemonte attraverso chiari plebisciti popolari.
Il nuovo governo ha perseguito le bande del Crocco, fucilato senza processi molti di quei fuorilegge, per giusta causa, come dagli scritti degli asserviti al Piemonte. Ha condannato a morte Carmine Crocco Donatello, reo di ben 75 omicidi. Condanna tramutata in ergastolo per grazia ricevuta.
C'è voluto però un assassino come il Crocco, negli anni che vanno dal 61 al 65, con le sue bande di tagliagole, per opporsi all'invasore piemontese. Il Donatello si eresse a difensore delle popolazioni del Meridione, oltraggiate vessate perseguitate affamate massacrate dalle truppe italiane, e perseguitate dai sottoprefetti, dai giudici allineati e dalle autorità locali e regionali che rappresentavano il nuovo Governo.
A chi afferma che la conquista dell'Italia meridionale è stato un buon affare, una necessità storica, e che il Donatello era il seme del male da estirpare ad ogni costo, rispondo: c'era bisogno di relegare il popolo del Sud in una prigione grande quanto il Regno di Napoli, e trasformare i borghi lucani, pugliesi e campani in lager controllati da 120.000 soldati?
L'unificazione dell'Italia è stata una buona cosa, ma si poteva realizzare in modo diverso.
Gioberti e Mazzini insegnano.
(Matteo Donato Gallucci)
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"Briganti con sensi di colpa"
di Matteo Donato Gallucci
-Aletti Editore-
Collana "Gli Emersi" - Narrativa
pp.380 €14.00
ISBN 978-88-591-3025-3
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