 | «Il vento può esplorare ogni cosa. Il cielo, la terra, il mare e tutti gli elementi. Può sfiorare anche l’uomo e i suoi pensieri, può giudicare tutto ciò che l’uomo cambia e distrugge nel corso dei secoli.
Come un battito d’ali, a sua volta, il nostro pensare può imitare il vento, può analizzare e ripercorrere le sensazioni, le gioie e i dolori.
Pensiero e immaginazione, aiutati dal fluire del tempo, anch’esso scandito dal percorrere eterno del vento, ci possono aiutare a rivivere il Creato e il Creatore.
Passato, presente e futuro avranno sempre un immortale compagno. Il vento, che tutto porta con sé».
(Davide Bordoni, in apertura del libro)
Scrive Mattia Feltri, giornalista de «La Stampa» e amico di Bordoni: «Se volete davvero capire che cosa c’è dentro la poesia di Davide, dovete leggere mentre ascoltate Preisner, e poi Hans Zimmer (Thin Red Une), dovete ascoltare Vangelis, Puccini, Glenn Gould. Dovete prendere l’Agnus del Requiem di Camille Saint-Saens. E allora sì, ci capirete qualche cosa. Sentirete vibrare questi versi, le note emergeranno da sé, non c’è passo di giornata, schioccare di dita, tuffo al cuore, sguardo secco, lampo di vita, ombra di morte, bacio in fronte, imposta che sbatte, cucchiaio nella minestra, strillo di bimbo che non sia un’immagine di film, un passaggio di quartetto d’archi. Che non sia parola. E quando si riesce a fare suonare le parole, non si è vissuto inutilmente».
Dalla silloge Il poema del vento, riportiamo il componimento Etereo: “Voglio un paio d’ali/ per volare nei pensieri del suono/ travalicare il mistico dono del vento/ e liberare il fardello del corpo./ Voglio librarmi in mille battiti/ e sognare nel pavimento del cielo,/ tuffarmi per risalire,/ ammaestrare il vortice infinito”.
Collana "Gli Emersi - Poesia"
pp.92 €13,00
ISBN 978-88-6498-952-5
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