| «Sognavo di entrare in una libreria che mi assomigliasse. Un posto che parlasse di sentimenti. Non l’ho trovata e così ne ho… aperta una. Si chiama Sogni & Bisogni. Ed è un mezzo fantastico per starsene in pace tra gli amori di carta e, perché no?, trovare risposte, suggerire soluzioni, fare ipotesi su… l’amore». (Emma)
Grande successo di critica e pubblico, per questo libro che parla d’amore tra due persone sulla cinquantina: un architetto e una libraia. Un amore raccontato in modo insolito, profondo, semplice.
Emma, la protagonista, nonostante una vita perfetta, improvvisamente sente il bisogno di cambiare. E tutto succede quando una zia le lascia in eredità una cartoleria, in una piazzetta nel cuore di Milano. Lei, romantica lettrice, decide di trasformare questo locale in una libreria davvero speciale, “Sogni & Bisogni”. Nessun reparto umanistico o discipline scientifiche o dizionari ma soltanto libri che parlano d’amore, solo d’amore, divisi e sistemati in settori che ne regolano e dettano lo stato d’animo.
Emma, così, crea un luogo dell’anima. I tanti libri che affollano gli scaffali sono medicine per chi entra nel piccolo negozio; qui si trovano rimedi per tutto: cuori infranti, missioni impossibili, delusioni amorose, coppie in crisi, giovani innamorati, amanti appassionati…
Le pagine, le parole dei libri, sono rimedi per curare ogni malanno. Chi vi entra, porta con sé la propria vita, scoprendone a sua volta delle altre.
Sogni & Bisogni” è inoltre luogo d’incontri di vari personaggi e, proprio qui, grazie alla magia del posto che predispone le anime a riconoscersi, a capirsi, a perdonarsi, Emma ritrova Federico, l’amore di quando era ragazza, un suo amico di scuola e… Ed è molto tenera la lettura che ritrae l’emozione di una donna adulta a comporre il numero di telefono trovato su quel biglietto tra le pagine di un libro… E il soffermarsi allo specchio, prima dell’appuntamento della sera con Federico, è come guardarsi davvero dentro, dopo tanto tempo e tanti sguardi fatti di fretta la mattina prima di uscire.
Lui trova lavoro oltreoceano a New York e con Renzo Piano sta ristrutturando la Morgan Library, è sposato e ha una figlia. Basterebbe questo per sbattere la testa sullo scaffale dei “cuori infranti”. Invece ne nasce un maturo e consapevole scambio di lettere piene di parole di senso e osservazioni: quello che fanno gli adulti quando guardano il mondo a quattro occhi invece che due soli. Ed è uno sguardo di coppia e non di due amici.
Emma e Federico promettono d’incontrarsi: Milano, New York, la Bretagna… ma per una sola volta l’anno. Tutto perfetto finché non ci mette la mano il destino…
“Noi due come un romanzo” è un libro che può aiutarci nei momenti di crisi, guarirci dalla tristezza e dalla malinconia, risvegliare passioni appannate e regalarci un pizzico di fiducia e ottimismo.
Con una prosa raffinata, curata e mai artificiosa, questo romanzo, delizioso, frizzante, dolce e commovente, ha anche il pregio di essere un ottimo catalogo di letture e di luoghi del cuore, sicuramente da visitare o rivisitare con occhi diversi. Ma è anche un libro che parla di libri (storie di autori, tra cui quelle di Katherine Mansfield e Jane Austen, raccontate dai libri sugli scaffali, tramite Emma).
Un libro, infine, per chi ama i libri.
(Recensione di Simona Gianola, pubblicata su Orizzonti n. 35)
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