 | Quale giorno trovai interessante il significato vero delle cose, dei gesti,degli odori, delle voglie? Non saprei di certo. Forse quando mi accorsi che sotto i piedi non sentivo una base, non sentivo il rumore del terriccio sotto le scarpe, non sentivo più niente, da qui niente è banale.
Un saluto sembra banale, una stretta di mano, un tenersi dentro la voglia di bramare qualcuno, in realtà tutto questo ha aiutato a cambiare la mia vita.
Questo libro è il vicino del pianerottolo, un lontano e tanto amato amico ritrovato con una valigia di ricordi, una scossa, un sorriso, un meraviglioso volto in mezzo alla folla, l’attesa, l’attenzione… chi sono io non importa ma cosa ho da dire importa a chi ha denunciato felicità e poi l’ha lasciata scivolare, a chi non sente il rumore di una stretta di mano, a chi non lascia guardare, a chi vende la propria anima al giallo luccicante.
Ecco cosa rivelo e vendo, una miniera di particolari, dei lampi di racconti; osservo profondamente la lentezza della monotonia sorta da un insieme di legami strani: uno l’aver perso stima in se stessi, due il rivedersi costantemente nei panni di qualcun altro, tre il trascinarsi ad una vita comoda ed insolita ogni giorno, e poi l’incessante sensazione di avere paura, di chi? di cosa? perché se poi la vita la si lascia appesa ad una lama, perché tanto accanimento alla vita se si lamenta la sua presenza?
Una teca di ricordi e voglie, una teca dove poter guardare sempre, apri e leggi, cosi da non dimenticare mai la pelle che avvolge i muscoli che proteggono le ossa questi ultimi che proteggono gli organi, noi siamo questo, una Teca, basta guardare dentro infilare le mani e trovarci il coraggio, la rabbia, la voglia, tutto nascosto da un frenetico guardarsi le spalle da una società corrotta e impaludata… ecco perché si ha paura.
Io ho paura di non riuscire a lasciare nulla per nessuno e mangiare avidamente, come ben leggerete, ogni cosa presentatasi al mio davanzale, ogni cosa che abbia un colore una forza un ardore.
Sono vittima di questa costante voglia di avere tutto sotto i miei denti, di toccare, guardare e sentire, sono vittima del volere il bene di tutti, anche a costo di uccidere umilmente l’unico loro desiderio il quale lascia pensare gli altri per se, sono vittima perché la mia mente vaga nel desiderio di scoprire un modo leale per poter soffrire e gioire del dolore come un occasione per ritrovarsi, come un occasione per riscoprire di possedere un sentimento, una forza, un modo per poter dire basta e non viverlo come una disperazione, la fine. Questo è un libro che racconta esattamente quello che “loro” non vogliono che io racconti, quello che “loro” non vogliono sentire, il riportarsi ad essere animali e attraverso ciò riuscire a vivere nella società carnivora moderna, “loro” non capiranno mai la mia paura, mai il mio “sono vittima di”, loro hanno paura che ci riusciamo che allentiamo il desiderio di divorare anziché assaporare il nostro tempo diventato feroce, feroce ? (visto dai nostri occhi più che altro).
Un grosso impatto emotivo il vissuto, vorrei mostrarvelo con ironia con sentito desiderio della voglia, con assoluto trasporto dei ricordi, anche immediati.
Sono assolutamente contorta perché nessuno mi sente.
La persona che ha scritto questo libro è immensamente invasa da mille colori profumi pensieri e consapevolezze, la persona che scruterete ha sognato tutti i santi giorni ad occhi aperti gli amori, le passioni che hanno creato dentro la sua carcassa resistente un mondo di forti emozioni difficili da decifrare difficili da trasudare, colori di occhi passati emozioni di occhi presenti mani lontane e desiderate, mani vicine fraterne e distanti, è un aliena che crede al corpo… al suo maledetto potere di bellezza, alla pelle… alla sua immensa morbidezza, agli occhi… al loro spessore, ai baci, all’amore... non sa. Dell’amore non sa che dire, forse seppellito tra la terra e il cielo, tra le lacrime e le pietre, l’amore è sacro, è possibilità, è pace, e forse lei non sa…
Dipende dal modo di trascinare le mani sulla vita degli altri e su quella propria, dipende da come alcune persone poggiano le proprie mani sulla tua vita, sul tuo cuore: se graffiano, se accarezzano, se strappano, se rubano un pò della tua carne, dipende da tutto questo la vita, l’amore, l’esperienza.
La persona che ha scritto questo libro ha paura del dolore si attacca alle persone sbagliate e vuole possedere tutta la linfa vitale presente in esse gioisce se gli altri gioiscono non sa cosa sia la felicità se non la respira negli altri, la sua forse non la conosce nemmeno.
COLLANA
"Gli Emersi - Poesia"
PAGINE
92
€ 13,00
ISBN
978-88-6498-556-5
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