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REGGIO EMILIA INVITATA AL TERZO CONGRESSO MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE, DA DOMANI A PARIGI
La città del Tricolore sarà rappresentata dal Presidente del Consiglio comunale Nando Rinaldi nella delegazione italiana composta dal Ministero degli affari esteri e della Regione Toscana –– Messaggio all’assemblea del Sindaco Graziano Delrio. Sarà Reggio Emilia a rappresentare, insieme alla Regione Toscana, gli enti locali italiani impegnati in iniziative contro la pena di morte al terzo congresso mondiale contro la pena capitale, che si terrà a Parigi da domani, giovedì 1°, a sabato 3 febbraio. L’assemblea parigina – organizzata da Ensemble Contre la Peine de Mort (Ecpm), con il sostegno della Coalizione mondiale contro la pena di morte e sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac e del Cancelliere federale della Germania Angela Merkel – ha rivolto l’invito al Sindaco Graziano Delrio per l’impegno che in questi anni ha distinto la città di Reggio Emilia, sino a essere ammessa nel 2004 come membro della Coalizione mondiale contro la pena di morte. Tra le numerose iniziative che testimoniano l’attività dell’amministrazione comunale a sostegno di questa battaglia, le più significative sono gli eventi delle ‘Giornate contro la pena di morte’, organizzati in collaborazione con le associazioni, la creazione della Scuola di pace – che dal gennaio 2006 associa le numerose realtà della comunità reggiana impegnate sui temi della pace, dei diritti umani, della nonviolenza e della convivenza – e la recente missione in Texas di una delegazione comunale guidata da Graziano Delrio che, primo sindaco di una città italiana, ha incontrato Hector Garcia e Michael Toney, detenuti nel braccio della morte del carcere di Livingston. La città di Reggio Emilia sarà rappresentata dal Presidente del Consiglio comunale Nando Rinaldi, che interverrà domani nel corso della cerimonia di apertura dando lettura di un messaggio del sindaco Delrio. “Proprio in questi giorni – si legge tra l’altro nel messaggio di Delrio – il nostro Presidente del Consiglio Romani Prodi sta perorando la causa della moratoria della pena capitale che l’Italia vuole presentare alle Nazioni Unite, e ha lanciato anche recentemente questo appello davanti ai rappresentanti di 53 nazioni africane. Noi sappiamo che nell’epoca della globalizzazione l’opinione pubblica internazionale ha un peso, un peso sempre crescente, e sappiamo che è un’opinione pubblica qualificata fatta di persone informate. Ognuno di noi può essere protagonista del cambiamento e ogni cambiamento comincia con piccoli passi, forse invisibili ma significativi. In Italia la contrarietà alla pena di morte è un patrimonio acquisito; i suoi fondamenti giuridici ed etici fanno parte della ricchezza della cultura europea che sa vedere l’uomo al di là dell’assassino. Ma quel patrimonio non va dato per scontato. Quanto più la nostra società smarrisce le sue radici culturali, anche quella visione – addirittura il concetto di proporzione tra reato e pena – rischia di svanire. La visita al carcere di Livingston in Texas ha voluto essere un chiaro segno di denuncia politica, ma è stata al tempo stesso un gesto di solidarietà con i condannati. La città di Reggio con i suoi giovani, i suoi studenti, i suoi cittadini, le diverse associazioni vuole proseguire nella battaglia contro la pena di morte, per dare a tutti - in tutto il mondo - l’opportunità di un giudizio equo e, sempre, un motivo di speranza, perché crediamo nella vita e nella possibilità di riscatto di ogni uomo.” Della delegazione reggiana farà parte Barbara Donnici, di Reggio nel Mondo, l’agenzia che si occupa dei contatti con le organizzazioni abolizioniste di tutto il mondo e contribuisce alla realizzazione degli appuntamenti reggiani delle ‘Giornate mondiali contro la pena di morte’. Per questa terza edizione, il Congresso riunito alla Cité internationale universitarie sarà impegnato in un dibattito sulle strategie per l’abolizione della pena capitale, in particolare in Africa del Nord, in Medio Oriente e in Cina. Nelle tavole rotonde interverranno parlamentari, politici, avvocati, rappresentanti di associazioni che si battono quotidianamente affinché cessi questa ‘crudele ed inumana punizione’. Informazioni: http://www.abolition.fr/ecpm.
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